fbpx

La guida SEO per l’indicizzazione del sito web – Seconda parte

Tavla Periodica SEO - Guida Posiizionamento SEO Siti Web - White & Stone Italia Milano
La guida SEO per l’indicizzazione del sito web – Prima parte
Luglio 4, 2016
Tavla Periodica SEO - Guida Posiizionamento SEO Siti Web - White & Stone Italia Milano
La guida SEO per l’indicizzazione del sito web – Terza parte
Luglio 22, 2016
Tavla Periodica SEO - Guida Posiizionamento SEO Siti Web - White & Stone Italia Milano

Tavla Periodica SEO - Guida Posiizionamento SEO Siti Web - White & Stone Italia Milano

Continuiamo la nostra avventura nel mondo del SEO e del posizionamento dei siti web, dopo aver spiegato nella prima parte della guida i vari fattori di successo SEO, oggi parleremo dei fattori di contenuto e di ricerca.

Come ben sapere il contenuto è la più importante parte di ottimizzazione del sito web, infatti la “Tavola periodica del SEO” parte proprio dai fattori che lo riguardano. Analizziamo quindi i primi elementi della tavola periodica e diamo un senso a quelle sigle sugli elementi!

Cq: CONTENUTO DI QUALITA’

La prima domanda che ci dobbiamo fare è: stiamo producendo contenuti di qualità? Per esempio, se stiamo inserendo degli articoli su un sito ecommerce stiamo personalizzando le descrizioni in modo che siamo uniche o sono esattamente come le descrizione che l’utente troverà sui migliaia di altri siti ecommerce? Stiamo creando dei contenuti di valore o comunque utili per gli utenti che visiteranno il nostro sito? Queste sono solo alcune delle domande che bisogna porsi quando si stanno realizzando i contenuti per il proprio sito web e non dobbiamo risparmiare tempo quando andiamo a scrivere qualcosa ma anzi bisogna prendersi il tempo ed essere sicuri al 120% che i contenuti siano appropriati, utili e diversi da altri presenti in rete. Difatti la qualità dei contenuti è il primo elemento della tavola periodica proprio perché quasi tutti altri elementi dipendono da questo. Date sfogo alla vostra creatività quindi!

Cr: CONTENUTO DI RICERCA / PAROLE CHIAVE DI RICERCA

Il secondo fattore più importante dopo la qualità dei contenuti sono le parole chiave dei motori di ricerca. Ci sono molti strumenti che permettono di trovare le parole chiave adatte con cui l’utente potrebbe cercare il vostro contenuto. Se state realizzando il contenuto dovete essere certi che ciò che sarà presente sulla pagina sia effettivamente ciò che l’utente sta cercando. Ma su questo bisogna fare molta attenzione perché, per esempio, se noi stessimo scrivendo un articolo di medicina dovremmo capire quali parole l’utente utilizzerà per cercare il nostro contenuto e quindi in questo caso le parole che dovremmo cercare non dovranno essere troppo tecniche perché il più delle volte l’utente utilizzerà parole semplici di uso comune. Poi questo dipende anche dal tipo di utenza che vogliamo “catturare”, ma di questo semmai ne parleremo un’altra volta altrimenti andiamo fuori dall’argomento principale di questa guida..

Cw: PAROLE DEL CONTENUTO / USO DI PAROLE CHIAVE

Ora che abbiamo selezionato le parole chiave con cui vogliamo essere trovati la domanda che ci dobbiamo porre è: abbiamo utilizzato queste parole chiave nel nostro sito o nella nostra pagina? Se avete già scritto i testi allora vi conviene rivederli e, nel caso mancassero, inserire le parole chiave all’interno del testo. Ora su questo dobbiamo stare molto attenti perché non dobbiamo ripetere decine di volte la stessa parola chiave all’interno del testo per fare in modo di essere presenti nell’indicizzazione dei motori di ricerca, bisogna usare il buon senso ed inserire le parole chiave nel testo in modo che siano in linea con ciò che stiamo scrivendo. Usate sinonimi, modificatene un po’ la forma, usate un aggettivo, fate in modo che siano differenti l’una dall’altra. Quando avete finito rileggete il testo, la lettura deve essere naturale e non forzata rispetto all’utilizzo di parole chiave nei contenuti.

Cf: CONTENUTI FRESCHI

I motori di ricerca amano i contenuti nuovi o come li abbiamo chiamati i contenuti freschi. Premettiamo una cosa, non basta pubblicare pagine su pagine di contenuti o cambiare la data di pubblicazione ad esempio degli articoli perché questi risultino freschi per i motori di ricerca.

Google per esempio ha un parametro che si chiama “Query Deserved Freshness” o in breve “QDF”, in poche parole cosa fa? Se in questo momento c’è un termine di ricerca che è diventato popolare e molto utilizzato allora applicherà il QDF a quel termine di ricerca e restituirà come risultati i contenuti più nuovi legati a quella parola chiave.

Facciamo un esempio, se cerchiamo la parola “uragano” su Google e in questo momento non ci sono uragani allora Google ci restituirà risultati anche vecchi che sono indicizzati con questa parola chiave. Ma se in questo momento ci fosse in corso un uragano allora i risultati di ricerca sarebbero diversi e Google ci mostrerebbe risultati nuovi indicizzati o magari di news o magari bollettini di allerta. Il QDF potrebbe portare i nostro sito tra i primi risultati di ricerca su Google se in quel momento la parola chiave è “popolare” ma attenzione, quando la popolarità del termine scenderà, è possibile che invece il nostro sito venga mescolato in mezzo a tutti gli altri e non sia più tra i primi risultati di ricerca. Ma questo è normale, non dipende da noi e non abbiamo sbagliato nulla, essendo finita la popolarità Google ricomincia a dare i risultati più congrui alla parola chiave e non quelli freschi. Questo come ci può aiutare? Se per esempio c’è un tema caldo molto ricercato che riguarda il nostro settore aziedale allora potremmo redarre contenuti che soddisfino tale tema e puntare ad essere tra i primi risultati di ricerca per giorni, settimane o mesi a seconda di quanto resta “caldo” il tema scelto.

Cv: CONTENUTI VERTICALI

Quando si fa una normale ricerca su Google Web i risultati che ci verranno restituiti riguardano tutte le principali fonti di contenuto e ci vengono mostrati in lista sotto gli annunci, questi sono i risultati orizzontali. Ma a volte capita che insieme ai normali risultati siano presenti delle sezioni particolati dedicate come per esempio una parte che ci mostra le immagini relative alla nostra ricerca, o i luoghi, o le mappe. Questi sono i contenuti verticali. Ora, se abbiamo dei contenuti che vengono indicizzati nei motori di ricerca dedicati come ad esempio Google Immagini, allora è possibile essere presenti tra i primi risultati con quei contenuti anche se magari la nostra pagina web non è presente tra i risultati orizzontali.

Alcuni esempio di contenuti verticali potrebbero essere: Google Immagini, Google Video, Google Maps, Google Shopping o Google News. Quindi è buona cosa cvercare di essere presenti anche in questi risultati così da avere più possibilità di apparire tra i primi risultati su Google.

Ca: RISPOSTE DIRETTE

A volte capita che se si cerca una determinata domanda sui motori di ricerca il primo risultato che ci viene proposto sia proprio la risposta a tale domanda. per esempio se cerchiamo “Quanti anni ha Barack Obama” il primo risultato sarà l’età esatta. Questi risultati a volte vengono estrapolati direttamente dai siti web e proposti agli utenti in modo da fornire un servizio più preciso possibile. Ora su questa cosa c’è chi dice che una volta avuta la risposta l’utente non cliccherà più sul sito e quindi sia una cosa negativa e c’è chi dice che invece sia una cosa positiva comparire come fonte di Google perché è segno di affidabilità. Per quanto mi riguarda queste due affermazioni sono giuste entrambe, l’utente è difficile che entri in un determinato sito se ha già la risposta a ciò che cerca e risultate come “fonte” di Google sicuramente è un sinonimo di affidabilità. la verità è in entrambe.

Eccoci qui giunti alla fine della seconda parte, la strada è ancora lunga ma oggi abbiamo già visto diversi fattori che possono già migliorare notevolmente il tuo posizionamento su Google se vengono sfruttati bene. Nella terza parte vedremo insieme i fattori che riguardano invece l’architettura della pagina.

La prima parte della guida la trovi al seguente link: La guida SEO per l’indicizzazione del sito web – Prima parte

E-Rottamazione 4.0

Rottama il tuo vecchio sito web, subito per te:

Uno sconto del 20% sulla realizzazione del tuo nuovo sito;

In regalo 100 Euro di campagna pubblicitaria su Google.

Top