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SEO: i principali problemi e come risolverli

Tavla Periodica SEO - Guida Posiizionamento SEO Siti Web - White & Stone Italia Milano
La guida SEO per l’indicizzazione del sito web – Nona ed ultima parte
6 Novembre, 2016
Principali errori SEO e come risolverli

Principali errori SEO e come risolverli

Sappiamo benissimo tutti che al giorno d’oggi pianificare e strutturare una campagna SEO per il proprio sito web è imprenscindibile.

Purtroppo nonostante i nostri sforzi a volte capita di commettere alcuni errori che compromettono la corretta indicizzazione del sito web. Causando così o una mancata indicizzazione o una perdita di posizionamento del sito.

Cosa dobbiamo verificare quindi? Come facciamo a sapere se stiamo sbagliando?
Di seguito troverai la risposta a queste domande!

1. Verifica della presenza di errori di indicizzazione

Accedendo a Google Search Console, nella sezione “Copertura” possiamo verificare la presenza di errori di scansione del sito. Cliccando infatti sulla voce “Errore” Google ci mostrerà, nella tabella sottostante, gli errori di indicizzazione con la relativa spiegazione su come risolverli. Può essere che siano errori 404 e quindi pagine non trovate, oppure segnalazioni di un tag no-index (tag che indica ai motori di ricerca di non indicizzare la pagina). Cliccando sull’errore ci verrà indicato l’elenco dei link soggetti a quel determinato errore e potremo quindi collegarci al nostro sito web per risolverli.

2. Uso scorretto delle parole chiave

Tutti vogliamo che il nostro sito sia indicizzato e che venga ben posizionato nei risultati dei motori di ricerca. Un errore però comunque che spesso viene commesso è quello di usare impropriamente le parole chiave. Il modo migliore per utilizzare le parole chiave è quello di inserire le giuste keywords nelle pagine corrette, senza mettere delle parole chiave che magari non centrano nulla con il contenuto della pagina in questione.

Il modo migliore sarebbe quello di suddividere le parole chiave in tutte le pagine del sito inserendo le parole chiave più specifiche in apposite pagine dedicate.
Facciamo un esempio pratico: abbiamo un sito che raccoglie le migliori ricette di cucina. Nella home page del sito andremo ad inserire le parole chiave più “generiche” e quindi per esempio “ricette veloci, ricette in cucina, etc” mentre nelle sottopagine andremo ad inserire le parole chiave più specifiche. Tornando al nostro sito di ricette possiamo inserire nella categoria “Risotti” le seguenti parole chiave più congrue al contenuto “ricetta risotto, risotto alla milanese, risotto alla monzese, etc”.

Nulla ci vieta ovviamente di andare ad inserire delle parole chiave più specifiche anche in altre pagine ma il rischio è che il motore di ricerca magari indicizzi solo una pagina e magari non è la pagina dei risotti. Può essere che l’utente che entra sul sito poi cerchi la categoria e vada a vedere la pagina giusta ma è molto più probabile che il visitatore, non trovando ciò che cerca, esca dal sito e passi al prossimo risultato di ricerca.

3. Errata struttura della pagina

Ok qui non stiamo parlando di codice html o di meta tag ma del formato vero e proprio della pagina. Mi spiego meglio.

Restiamo sul nostro sito di ricette e ipotizziamo che abbiamo creato una bellissima pagina con tanto testo dove spieghiamo la ricetta del risotto alla milanese punto per punto. Molto dettagliata e completa, magari anche con i valori nutrizionali o con dei consigli su eventuali marche degli ingredienti. Abbiamo pertanto fatto un lavoro fantastico in teoria.

Ora ipotizziamo che cercando su Google “risotto alla milanese” ci accorgiamo che nei primi risultati di Google vengono mostrate delle immagini e non dei testi descrittivi della ricetta.

Ricordate? Noi abbiamo dato priorità ai testi ed alla descrizione della ricetta mettendo in secondo piano le immagini. Non abbiamo inserito una galleria fotografica o una slide.

La nostra pagina quindi non verrà mostrata nelle prime posizioni questo perché abbiamo appena scoperto che Google predilige le immagini per questa parola chiave e non i testi.

Poiché non possiamo “obbligare” Google a dare priorità ai testi, l’unico modo che abbiamo per risolvere è quello di ristrutturare la pagina in modo che siamo presenti le immagini della ricetta piuttosto che il testo vero e proprio.

Il consiglio quindi è quello di capire prima quale sia il modo migliore di strutturare la pagina per evitare di fare tanto lavoro per niente per poi vederci costretti rifare tutto di nuovo.

4. Collegamenti alla pagine interne del sito

Per prima cosa ricordiamoci sempre che il visitatore deve avere sempre la possibilità di tornare alla homepage del sito o di tornare indietro ad una pagina precedente. Quindi è molto importante strutturare il sito affinché la navigazione sia di facile gestione per l’utente.

Ma non è solo la navigazione “coerente” che ci aiuta nel SEO ma anche la corretta disposizione delle pagine e delle sottopagine all’interno del nostro sito web.

Quando viene realizzato un sito internet, di solito, si tende a dare più peso alle pagine più importanti: quelle che ci possono fruttare un nuovo lavoro o una nuova vendita ma viene quasi sempre dato poco spazio alle pagine secondarie.

È importante cercare di realizzare una struttura del sito articolata: dobbiamo creare una rete di contenuti che siano connessi tra di loro in modo funzionale e di facile utilizzo. Più pagine abbiamo all’interno del nostro sito web, più abbiamo possibilità che un motore di ricerca indicizzi dette pagine.

Sarebbe quindi opportuno cercare di creare delle sottopagine dedicate alla spiegazione di determinati argomenti magari solo accennati nella pagina principale. Inserendo quindi nella pagina principale un collegamento alla sottopagina e viceversa.

Torniamo ad esempio sul nostro sito di ricette: abbiamo fatto un articolo che parla dei motivi per cui sia meglio utilizzare il pesce fresco al posto di quello surgelato. All’interno di questo articolo possiamo inserire dei link interni a delle sottopagine dedicate alle migliori pescherie ove acquistare il pesce fresco, oppure ai migliori negozi dove comprare il pesce surgelato. Il limite è solo ed esclusivamente la nostra creatività e come vogliamo utilizzarla.

5. Velocità del sito

Veniamo ora all’ultimo problema, ultimo non certo per importanza!
La velocità di apertura del sito è un fattore importantissimo, più il nostro sito è lento più utenti abbandoneranno il sito. Di media, un visitatore che sta navigando da un dispositivo mobile, non attende oltre tre secondi per l’apertura della pagina. Oltre i 3 secondi l’utente uscirà dal sito e, nella maggioranza dei casi, lo abbiamo perso per sempre..

Aggiungiamo inoltre che, a partire da luglio 2018, la velocità del sito è stata introdotta dai motori di ricerca come fattore di indicizzazione. Questo vuol dire che se il nostro sito è lento verrà sicuramente penalizzato nel posizionamento. Ad esempio Google oggi da maggior visibilità ai siti che abbiamo all’interno le funzionalità AMP (Accelerated Mobile Pages).

Risolvere il problema della velocità sarà il problema più difficile da affrontare ma con i giusti strumenti e armandoci di tanta pazienza potremo risolvere anche questo. Uno strumento molto utile è il Page Speed Insights di Google che ci da un voto generale (basato sulla navigabilità da dispositivi mobili) e ci da diverse informazioni utili per capire come intervenire sul sito.

Considerazioni finali

Questi sono i principali problemi SEO che possiamo affrontare nella nostra campagna di indicizzazione del sito. Ci sono diversi altri errori che molto spesso ancora oggi vengono fatti: ad esempio alcuni siti non hanno un titolo della pagina chiaro o una descrizione accurata.

Il SEO è un lavoro molto complesso questo è vero, ma se viene fatto bene ci può dare grandi soddisfazioni. Ricorda: avere nelle prime posizioni il tuo sito web ti permette di risparmiare centinaia se non migliaia di Euro di pubblicità. Ovviamente il SEO non sostituisce completamente una campagna ADV, ci sono casi in cui fare pubblicità è obbligatorio, ma sicuramente è un punto in più a tuo favore che con il tempo darà i suoi frutti. Basta solo aver pazienza e non demordere!

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Inoltre, se vuoi approfondire e capire quali siano i vari fattori SEO che ti permetteranno di avere una visione più completa di questa materia, ti consiglio di leggere anche questo articolo: La tavola periodica del SEO.

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